Grafologia giudiziaria: metodologia e strumenti di indagine

Presso questo studio di consulenza grafologica, le indagini volte ad accertare la paternità di uno scritto vengono eseguite sulla base delle leggi scritturali fisiche, fisiologiche e psicologiche ed in applicazione del Metodo Grafologico elaborato da Girolamo Moretti - attraverso il quale si procede alla classificazione di alcune caratteristiche presenti in ogni scrittura (segni grafologici) e alla loro quantificazione secondo gradi espressi in decimi indicanti la forza/frequenza della peculiarità osservata - completato dal Metodo Grafonomico elaborato dal Prof. Dott. Salvatore Ottolenghi.

Entrambi i metodi, partendo dall'osservazione del tracciato, lo studiano nella sua cinematica (movimento), nella sua dinamica (movimento-causa), nella sua matrice fisica (prodotto neuro-muscolare), psichica e psicologica tenendo sempre presente che lo scopo del metodo non è psico-diagnostico ma attributivo di uno scritto.

L'analisi procede dal generale al particolare secondo la tripartizione pressione, gesto grafico, gesto fuggitivo (automatismi) che nella loro dinamica costituiscono il ritmo grafico o andatura grafica personale senza prescindere da quegli elementi extra-grafici ed extra-tecnici che riguardano i fatti, le persone (cultura, professione..) le informazioni, le situazioni (normali, patologiche) e tutti quei dati che possono contribuire a far luce sull'oggetto di causa.

Naturalmente è la comparazione fra gli aspetti dinamici e, quindi, sostanziali a risultare di alto valore identificatorio al fine di attribuire la paternità di uno scritto ad un presunto autore, a differenza degli aspetti puramente morfologici e dunque formali, che risultano di secondaria importanza.

Entrambi i metodi applicati privilegiano difatti, in fase di confronto, gli elementi grafici che più direttamente dipendono dall'automatismo funzionale del movimento scrittorio, rispetto ai meno qualificanti aspetti morfologici dovuti al consapevole impegno del soggetto scrivente. Questo significa, in termini operativi, ricercare, come termine di confronto, le caratteristiche grafiche fortemente personalizzate e i segni grafici istintuali (cioè non controllabili dalla volontà), abituali (perché ciò che è fortuito o accidentale non è utile per l'identificazione), specialmente se frequenti e intensi, e quindi altamente personalizzanti la grafia del soggetto scrivente.

L'indagine grafologica viene, poi, completata con l'indicazione dei dati grafoscopici ottenuti attraverso l'utilizzo di apposita strumentazione atta ad accertare l'integrità fisica del documento (microscopio digitale multispettrale Miscope/2Mp Zarbeco-Forinst, dotato di fattore di magnificazione da 40x a 140x e di tre fonti di illuminazione distinte e miscelabili tra loro, ossia illuminazione nello spettro del visibile, illuminazione nello spettro degli UV e illuminazione nel NIR) nonché dei dati grafometrici, rilevati in sede di analisi, atti a verificare l'intensità segnica dello scritto.